Chi conosce questo bollo in planta pedis

Planta pedis stamp on TS from Tremona
Planta pedis stamp on TS from Tremona-Castello

Durante la scorsa campagna di scavo sul sito multiperiodico di Tremona-Castello (Canton Ticino, Svizzera) sono stati rivenuti frammenti pertinenti a un piatto purtroppo mancante dell’ orlo.

TS from Tremona with planta pedis stamp - Profile
TS from Tremona-Castello with planta pedis stamp – Profile

Il contesto di ritrovamento non è finora databile con precisione, ma potrebbe essere posteriore all’ epoca romana. Si tratta molto probabilmente di una produzione padana, di cui non si conserva neppure il rivestimento.

TS with Planta pedis from Tremona
TS with Planta pedis from Tremona-Castello

Il bollo risulta di difficile lettura e per esso non mi è stato possibile trovare alcun parallelo.

Lo sottopongo all’ attenzione dei colleghi, sperando che qualcuno possa fornirmi qualche informazione in merito.

Christiane De Micheli Schulthess

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Christiane De Micheli Schulthess
* 1964 in Lugano. Lic. Phil.I in Classical Archaeology, Aegyptology and Ancient History in Zurich. PhD (2001) in Nottingham with Dissertation “Aspects of Roman Pottery from Canton Ticino – Switzerland”. Fautor since 2002; currently working on the multi-periodical site of Tremona-Castello, Switzerland.

3 comments

  1. Liebe Christiane, wahrscheinlich nicht sehr hilfreich ist das einzige Stück, das ich gefunden habe: OCK 2585.215 aus Rom (=CIL XV 5066), das aber retrograd wäre und dessen Form unbekannt ist. Padana als Herkunft des Stückes aus Tremona-Castello erscheint mir durchaus wahrscheinlich.

  2. Dear Susanne,

    Thank you very much for your piece of information. At last, it is a start for my research!

  3. Ciao Christiane, quanto tempo!

    Non ho un confronto puntuale, ma -a rischio di dire io una ovvietà- chiedo: avete già provato a valutare se con una luce molto radente ci si arrivi a leggere un possibile +.Clar(i) ? Intendo con le lettere L A e R fuse insieme in nesso e con un prenome che su due piedi proprio non saprei quale suggerire (sempre che non ci sia uno spazio vuoto iniziale, strano vista la contrazione successiva, ma non impossibile).

    Mi rendo conto che è una ipotesi un po’ fantasiosa, perché il richiamo più ragionevole sarebbe al “Clarus” già in O.C. 443-446 il quale non ha questa particolare grafia, non ha (che io sappia) l’esplicitazione di un prenome e presenta di solito marchi in cartiglio rettangolare.
    Però come ipotesi di lavoro avrebbe il vantaggio di una attestazione specifica in area alpina (e oltre).
    Inoltre mi sbilancerei a suggerire prudentemente che quella particolare planta pedis potrebbe sembrare quasi “anatomica” e non di quelle decisamente stilizzate tendenzialmente più tarde, quindi potrebbe forse (ma proprio forse) essere credibilmente circa coeva rispetto a cartigli rettangolari in posizione centrale già attestati.

    Marco De Donno

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